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nel primo capitolo mi sono
soffermato a considerare la realtà del simbolo. Partendo
dall'etimologia del termine ho cercato di distinguere l'immagine
simbolica da tutte le altre che erroneamente vengono
identificate con essa. Successivamente, partendo dalla Scrittura
fino ad arrivare al Concilio Vaticano II, ho tracciato un breve
excursus storico del concetto di simbolo mettendo in risalto le
caratteristiche che lo contraddistinguono;
Ø
nel secondo capitolo ho
cercato di scoprire la valenza simbolica che la Bibbia
attribuisce all'olio, constatando come Dio nella sua
condiscendenza ha dialogato e si è reso presente con i suoi
molteplici doni nella vita del suo popolo tramite la semplicità
di un elemento naturale da Lui stesso creato;
Ø
nel terzo capitolo mi sono
soffermato a considerare il simbolismo dell'olio nella
tradizione patristica rilevando come i Padri d'Oriente e
d'Occidente hanno recepito, approfondito ed espresso con la
ricchezza del loro linguaggio, quanto gli autori sacri avevano
scritto circi l'efficacia simbolica dell'elemento naturale
ottenuto dalla spremitura delle olive;
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nel quarto capitolo, partendo
dalla considerazione della Messa Crismale e soffermandomi sul
Rito della Benedizione degli Oli e sui Rituali del Battesimo e
della Confermazione, ho messo in risalto il simbolismo dell'olio
negli attuali rituali dei Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana.
È stato interessante notare come la Chiesa, nella sua perenne
fedeltà alla Scrittura e alla Tradizione, continua ad usare e
considerare l'olio quale simbolo della grazia e dei molteplici
doni divini, primo fra tutti il dono dello Spirito Santo, che il
Padre per mezzo del Cristo risorto effonde sul popolo della
Nuova Alleanza.
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