| Relazione in occasione della Visita Pastorale del nostro Vescovo S. E. Mons. Domenico Caliandro |
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Il
Consiglio Pastorale unitamente al Consiglio per gli AA. EE., riuniti
oggi in seduta congiunta, porgono con gioia il loro saluto al Vescovo
Domenico, Pastore della Chiesa locale, venuto ad incoraggiare e a
rinvigorire le nostre energie alla luce del Vangelo, per indicare, poi,
nuovi orizzonti alla comunità. La sera del 20 agosto 2006 don
Luigi Tarantino, al quale va la nostra perenne gratitudine per il bene
profuso nell’arco del suo lungo ministero pastorale esercitato tra
noi, lasciava in eredità al nuovo Parroco questa porzione della Chiesa
locale, ricca di fede, di tradizione e di generosità; consegnava al
nuovo Pastore una vigna fertile da curare con dedizione per raccogliere,
poi, i meritati frutti. Insediatosi
in questa comunità, don Piero, animato sempre da spirito di libertà
intesa come scelta interiore, con discrezione ha osservato, ascoltato,
riflettuto e, solo dopo otto mesi dalla sua immissione nel ministero di
Parroco, senza essere influenzato dal passato, il 27 aprile 2007 ha
costituito il nuovo Consiglio Pastorale. Sin
dal suo insediamento il Consiglio si è dimostrato disponibile a
promuovere l’azione pastorale parrocchiale, sempre pronto ad
accogliere ciò che lo Spirito Santo continua a rivelare attraverso
l’ascolto della Parola e la lettura sapienziale del territorio,
percorrendo la strada della corresponsabilità in ossequio agli
insegnamenti del Concilio. Allo scopo di coordinare il piano pastorale
parrocchiale, ciascun componente del Consiglio ha accolto con entusiasmo
le proposte del Parroco, impegnandosi ad offrire il proprio servizio
nello spirito della collegialità, lavorando in piena amicizia e
nell’ascolto reciproco, proponendosi di ricercare, discutere e
presentare pareri e suggerimenti concreti. Il
Consiglio, suddiviso in tre gruppi di lavoro: evangelizzazione, liturgia
e carità, nel corso dell’anno pastorale si è riunito periodicamente per
sette volte, ogni mese e mezzo circa, dopo gli incontri delle singole
commissioni. Ha apportato il proprio contributo per la stesura del piano
pastorale annuale diocesano, suggerendo al Consiglio Pastorale Foraniale
proprie proposte quali: la
volontà di promuovere in ogni comunità “la
scuola di preghiera” dove l’incontro con Cristo non si esprime
solo in implorazione di aiuto, ma anche di rendimento di grazie, lode,
adorazione, contemplazione, ascolto, ardore di affetto. E’
stata lanciata l’idea della formazione del laicato alla testimonianza
in ambito politico-sociale, ritenendo esigenza prioritaria rilanciare
una pastorale d’ambiente al fine di dare efficacia al contributo dei
laici alla vita politica e sociale, contribuendo a far radicare nelle
coscienze quelle energie morali e spirituali che consentono di anteporre
le esigenze della giustizia agli interessi personali.
E’ stata proposta la creazione di un osservatorio attento alle
problematiche del territorio, sì da contribuire a smuovere il degrado
in cui esso si trova. Nell’anno
2006 è stato istituito il Gruppo Coppie per il quale, settimanalmente,
si tiene la catechesi riferita all’esperienza concreta della vita
coniugale.E’ stato costituito il Comitato di coordinamento
parrocchiale delle Confraternite, che si riunisce periodicamente sotto
la presidenza del Parroco, al fine di contribuire alla promozione e
all’attuazione del piano di azione pastorale.
Per l’anno 2007- 2008 è stato elaborato un ricco programma con
l’obiettivo di accogliere il dono dell’incontro con Gesù per vivere
intensamente la comunione con lui nell’esperienza della comunione
ecclesiale ed essere testimoni gioiosi del Vangelo in ogni ambiente. Il
programma è stato predisposto tenendo conto delle seguenti priorità
pastorali: evangelizzazione e catechesi, attraverso l’ascolto,
la meditazione e la interiorizzazione della Parola di Dio; la cura
particolare della liturgia nelle celebrazioni, dove si incontra
più facilmente il Signore Risorto, riservando particolare attenzione
alla celebrazione eucaristica domenicale, alla liturgia delle Ore e
all’adorazione eucaristica. Grande rilievo è stato dato alla
testimonianza della carità nelle relazioni all’interno della
comunità (accogliendo con fede e simpatia tutti, cercando sempre quello
che unisce, mai ciò che divide, cogliendo il positivo che c’è negli
altri, riconoscendo la complementarietà) e negli ambienti nei quali si
svolge la quotidianità, cercando di promuovere la carità e rendere più
attenta la comunità alle necessità del prossimo. A tal proposito è
stata lanciata l’idea di costituire una commissione parrocchiale che,
in contatto con il mondo della scuola, sia di aiuto nel valutare e
sostenere il percorso educativo degli adolescenti. Per
quanto riguarda l’evangelizzazione e la catechesi è stato dato
maggiore impulso alla formazione permanente dei catechisti, alla
catechesi battesimale e matrimoniale, a quella dell’iniziazione
cristiana, dei cresimandi, dei giovanissimi, dei giovani, delle
aggregazioni laicali (confraternite, associazioni, terz’ordini,
coppie, mamme,) alla lectio divina. E’
stato istituito il Movimento Giovanile delle Confraternite e
Associazioni del Centro Storico, stimolato dal crescente numero di
adesioni giovanili alle aggregazioni laicali. L’iniziativa è
finalizzata alla formazione e alla condivisione di esperienze che
permettono alle diversità di cui è caratterizzata ogni confraternita o
associazione, di mettersi al servizio della comunione e della
complementarietà. E’ attualmente in corso l’obiettivo di rilancio
dell’Azione Cattolica Parrocchiale. Per
quanto riguarda la liturgia è stata attribuita qualificazione ai
ministeri dei lettori, dei ministranti e dei commentatori. E’ stata
favorita l’adorazione eucaristica settimanale, sono state valorizzate
le occasioni offerte dalla pietà popolare allo scopo di promuovere
l’ascolto della Parola. In
riferimento all’ambito della carità si è ritenuto opportuno
costituire il “Centro di
ascolto”, che non si limita solo all’erogazione dell’aiuto
economico, ma è volto alla conoscenza di ogni singola realtà per
essere di valido aiuto nella risoluzione dei problemi reali di chi
soffre. Il
nuovo Consiglio per gli AA. EE. è stato costituito il 29 gennaio 2007
ed è formato dal Parroco, don Piero De Santis – Presidente, da don
Francesco Marulli - Vicario Parrocchiale, da Luigi E. Della Rocca
Consigliere -Segretario, Agata Provenzano, Beniamino Tanza, Lucio Zacà
– Consiglieri. In
quest’arco di tempo il Consiglio ha collaborato fedelmente con il
Parroco nell’amministrazione dei beni parrocchiali, nell’osservanza
delle norme stabilite dal diritto, adempiendo il proprio ufficio
“nomine Ecclesiae”. In particolar modo ha affrontato argomenti di
grande importanza, quali: l’individuazione dei criteri con cui gestire
il patrimonio dei beni immobili e mobili della Parrocchia; la verifica
bimestrale della situazione economica parrocchiale; la preparazione dei
bilanci preventivo e consuntivo; l’espressione del proprio parere sui
negozi giuridici dell’Ente Parrocchia. E’
questa la realtà del vissuto parrocchiale che oggi presentiamo
sinteticamente all’attenzione del Pastore della Chiesa Diocesana e,
nella consapevolezza e nell’attuazione di quanto il Servo di Dio
Giovanni Paolo II ha scritto nella Esortazione Apostolica “Christifideles laici”, nel segno della corresponsabilità
rinnoviamo il nostro impegno continuando a seminare speranza, sorriso,
energie, coraggio, fede e amore, ringraziando il nostro Vescovo per
essere tra noi a confermarci nella fede e a ravvivare il nostro
entusiasmo. A
lui, con rinnovato slancio, riconfermiamo la nostra disponibilità
nell’attuare quanto lo Spirito Santo, attraverso la sua persona, vorrà
indicarci a beneficio del cammino
pastorale della nostra comunità. Gallipoli,
lì 24 febbraio 2008 Il Segretario Enzo Della Rocca |