gesù scaccia

Gesù che scaccia i profanatori del tempio

La tela occupa quasi per intero la grande parete di fondo sulla porta maggiore della Cattedrale e con essa Nicolò Malinconico, l’autore, ha inteso esprimere di certo un sentito omaggio a Luca Giordano, in quanto vi ha riproposto l’omonimo dipinto del suo maestro che trovasi nella chiesa dei Gerolomini di Napoli.
La tela di Gallipoli presenta, nella parte superiore, un ampio scenario segnato da alcune strutture del tempio di Gerusalemme, nel quale sono ben distribuiti vari gruppi di mercanti. ciascuno con le proprie mercanzie.  Ne risulta uno schema compositivo pieno di movimento, sia nei primi piani, e sia in quelli via via più lontani, mentre sulle numerose figure domina solenne quella di un Gesù adirato e in atto di verberare i profanatori della casa di Dio, i quali si affrettano ad allontanarsi.
Due angeli, apparsi come all’improvviso entro alcune nuvole, con ampio gesto sembrano voler partecipare alla cacciata di quanti non hanno avuto rispetto per la sacralità del tempio.
Il perfetto disegno delle figure, i loro atteggiamenti, la gestualità di naturalezza e lo sgomento che si legge sul volto di alcuni uomini e donne dinanzi alla reazione di Gesù, rendono l’episodio vivibile con grande partecipazione; sicchè nella tela è manifestato un elevato livello artistico, al quale contribuiscono anche le dimensioni del dipinto, la precisa prospettiva, l’impiego dei colori e la riuscita tecnica del drappeggio delle vesti e dei mantelli.