Commento alla IV domenica di Pasqua
11/05/2019
Verbo di Dio. Liturgia della Parola di domenica 19 maggio, V del tempo di Pasqua
18/05/2019

Gradini di santità. «Bisognava far festa e rallegrarsi» (Le 15,32)

Hai rimproverato, Signore, non il figlio minore che è tornato a casa ridotto a brandelli, ma il figlio maggiore
che è rimasto sempre con te.
Ti sei comportato così perché, anziché giustiziere, sei cuore di Padre e perciò misuri le persone non con il metro della giustizia legale ma con quello della misericordia amorosa.
Quanto è diverso il mio cuore dal tuo, Signore!
Contro chi fa il male e compie ingiustizia più che invocare la conversione del suo cuore invoco il castigo
in nome della giustizia.
Sono ancora con il cuore attaccato alla legge del taglione, molto lontano da te, che sei venuto nel mondo
non per condannare, ma per salvare, non per castigare, ma per far festa per ogni pecorella perduta e ritrovata,
per ogni peccatore che si pente, per ogni uomo che ritrova il suo posto alla tavola di famiglia.
Trascinami nella tua bontà, Signore, perché abbia la forza di stracciare le pagine ove ho scritto le colpe del mio prossimo.

Amen.

Averardo Dini. La Parola pregata