Quando mettiamo «io» al posto di «Dio». Il commento di padre Ermes Ronchi
27/10/2019
Settimana in parrocchia. Appuntamenti dal 28 ottobre al 3 novembre
27/10/2019

Gradini di santità. «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’ altro pubblicano» (Le 18,10)

Signore, oggi voglio essere sincero con te: qualche volta vengo in chiesa, come il fariseo, per dirti che sono bravo e sventolo davanti a te il medagliere che mi sono costruito vantandomi di essere migliore degli altri.
Mi accorgo però che tu non mi ascolti e volgi lo sguardo da un’altra parte giacché non apprezzi chi si vanta, chi si loda o si autoincensa.
Tu vuoi che io venga davanti a te per dirti i miei errori e per chiederti il tuo perdono.
Tu mi ascolti solo se ti parlo con umiltà e senza mai giudicare gli altri, unicamente motivato dalla gioia di essere alla tua presenza e di sapermi guardato dai tuoi occhi misericordiosi, così come è stato per il pubblicano della tua parabola.

Amen.

Averardo Dini. La Parola pregata