Verbo di Dio. Liturgia della Parola di domenica 11 agosto, XIX del tempo ordinario
11/08/2019
Il commento di Padre Ermes Ronchi. E il padrone si mette a servire noi poveri servi
11/08/2019

Gradini di santità. «Non temere piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno» (Le 12,32)

Sono amareggiato, Signore, dalle notizie orribili che sento, dal male che dilaga per tutte le strade,
dalle violenze che ogni giorno si compiono. Sono rattristato, Signore, perché i miei familiari hanno perduto la fede ed io sono costretto a camminare da solo sulla tua strada.
Ho indosso la paura di una notte del mondo che potrebbe per sempre coprire le stelle e trasformare in un deserto le nostre città.
Eccomi vicino a te, per trovare conforto nel tuo amore e per aggrapparmi a te come unica ancora di salvataggio.
Sento nel cuore risuonare la tua parola che rasserena e fa fiorire una speranza che va al di là di ogni umana speranza.
Con te vicino, Signore, sparisce il mio timore e i miei occhi tornano a sorridere perché mi garantisci di nuovo
che il mio domani non sarà come pula al vento ma avrà il suo posto nel tuo regno.
E sarà, di nuovo, primo mattino del mondo.
Amen.

Averardo Dini. La Parola pregata