Zaccheo e la scoperta d’essere amati senza meriti. Il commento di padre Ermes Ronchi
02/11/2019
Gradini di santità. «Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi;perché tutti vivono per lui» (Le 20,38)
09/11/2019

Gradini di santità. «Oggi la salvezza è entrata in questa casa perché anch’egli è figlio di Abramo» (Le 19,9)

Zaccheo ha speso i suoi anni per arricchirsi in tutti i modi e con tutti i mezzi, leciti e illeciti.
È venuto lungo la tua strada, Signore, spinto non dal desiderio di credere in te, ma forse per spiare dal suo nascondiglio la faccia della gente oltre che la tua, così da studiare la possibilità di allargare il campo dei suoi affari, strumentalizzando la folla.
I suoi piani sono andati in fumo e tu, Signore, scoprendolo e mangiando con lui, gli hai cambiato il cuore e la sua piccola statura d’uomo si è fatta grande nella generosità e nella ritrovata onestà.
Anch’io, Signore, spesso vengo a te per tirarti dalla mia parte e invece sei tu che mi tiri dalla tua.
Nascondermi al tuo passaggio è inutile. Cercare alibi e tante sottili giustificazioni è fatica sprecata.
Prima o poi mi metti allo scoperto e mi dici:«Vieni, andiamo a casa, comincia a restituire, rimetti un po’ d’ordine nella vita, con meno cose in mano si è più leggeri e il cuore allora può cominciare a volare, come è suo sogno».

Amen.

Averardo Dini. La Parola pregata