Commento alla XXVII domenica del tempo ordinario
06/10/2018
Verbo di Dio. Liturgia della Parola di domenica 14 ottobre, XXVIII del tempo ordinario
13/10/2018

Gradini di santità. «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma» (Mc 10,5)

La rondine vola nel cielo blu, ma lo lascia luminoso e pulito.
La formica, pur sempre indaffaratissima, tiene in ordine e pulito il suo nido.
L’uomo vive e cammina, ma sporca dove mette piede e tutto ciò che tocca con le mani.
Dovevamo essere, o Signore, gli abbellitori dell’universo e siamo divenuti imbrattatori di tutto.
Abbiamo perfino sporcato l’amore, che è l’essenza stessa della nostra vita.
Così anche l’amore sponsale, sacramento della tua presenza e sublime sinfonia del cuore, è ora come una moneta fuori corso e il matrimonio è divenuto come uno straccio.
Tutto accade, Signore, per la durezza del nostro cuore che tu creasti come stanza dell’amore ed è da noi trasformato in cassaforte dell’ egoismo.
Spacca, Signore, questa nostra ingessatura del cuore perché torniamo a capire che l’amore è bello, che l’amore fedele è prezioso, che l’amore costante è capolavoro della vita.
Fa’ che nelle nostre case l’amore viva e rimanga luminoso come al suo inizio ed anche di più.

Amen.

Averardo Dini. La Parola pregata