Neppure un capello si perderà nel nulla. Il commento di padre Ermes Ronchi
16/11/2019
Settimana in parrocchia. Appuntamenti dal 25 novembre al 1° dicembre
22/11/2019

Gradini di santità. «Sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà» (Le 21,17-18)

Ormai quasi al termine di un anno liturgico nella mia mente affiora, o Signore, tutta l’asprezza assaporata durante il cammino, ma anche tutta la consolazione amorosa che mi hai donato.
Sono qui a ringraziarti perché quando ero da tutti abbandonato tu mi sei venuto dolcemente vicino, quando sono stato osteggiato e calunniato tu mi hai difeso, quando la tentazione del peccato mi ha vinto tu mi hai perdonato, quando tutto e tutti hanno spento le mie speranze tu le hai improvvisamente riaccese.
Mi avevi promesso che il male non mi avrebbe schiacciato e che neppure un capello sarebbe caduto dal mio capo
e così è avvenuto.
Posso testimoniare, sfogliando la cronaca quotidiana della mia piccola vita, che credere in te ed esserti fedele è scrivere il proprio nome non sulla sabbia, che il vento cancella, ma sulla dura roccia, che sfida i secoli dei secoli.
Resterò sempre con te, Signore, anche se una mano nemica mi dovesse graffiare la carne, perché so che con te
posso guardare con gioia ancora lontano fino all’ultimo sabato senza tramonto.
Amen.

Averardo Dini. La Parola pregata