Verbo di Dio. Liturgia della Parola di Domenica 3 dicembre, 1^ di Avvento
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Gradini di santità. «State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso» (Mc 13,33)

Mi hai chiamato, Dio della promessa antica, nel pieno della notte perché mi alzassi dal letto dell’ozio e delle mie egoistiche comodità perché mi volevi sulla porta ad aspettarti.
Mi hai affidato il compito non di custodire la notte ma di svegliare l’aurora dando fuoco alle speranze spente.
Non posso dormire. Non posso distrarmi. Non posso baloccarmi con il passato.
E’ già il tempo prossimo all’alba. E già prossima l’ora dell’awento della luce.
Non posso perdere lo spettacolo meraviglioso, atteso da tutti i tuoi profeti, del cielo che si apre per sconfiggere le tenebre.
Non posso fare a meno di avvertire il movimento che viene dal centro della terra che ha già intuito come la luce sta per prendere finalmente dimora tra noi.
Voglio anch’io essere attraversato dal fresco mattino che sta per venire per riempirmi i polmoni di quell’aria di cielo che il Messia sta per scaricare sui tetti delle nostre case.
Non posso dormire: già sento i passi dell’aurora che da lontano viene per trovarmi con il cuore dell’attesa vigilante.

Amen.

Averardo Dini. La Parola pregata