I Vescovi della sede episcopale di Gallipoli

…e dal 30 settembre 1996, della nuova Diocesi di Nardò-Gallipoli

 

Abbiamo già precisato che, sino a quando non verrà chiarito dai risultati delle ricerche di archivio quanto si riferisce alla vita della diocesi di Gallipoli per il periodo di tempo anteriore al VI secolo, la rassegna dei vescovi che si sono succeduti nella sede episcopale medesima è possibile a partire dai primi decenni di detto secolo, pur tenendo presente che la rassegna in parola incomincia con Pancrazio. primo vescovo.

Aggiungiamo ora che tale vuoto storico non riguarda soltanto la Sede episcopale gallipolitana, ma costituisce una situazione comune ad altre diocesi dalle origini molto antiche ed ha la sua spiegazione nel fatto che i documenti di archivio di quelle età sono andati smarriti o distrutti per le vicende storico-religiose vissute dalle città sedi delle diocesi stesse.

Le testimonianze, che interessano il discorso che intendiamo sviluppare, divengono via via sempre più precise e circostanziate proprio dalla prima metà del già indicato secolo VI: esse consistono in alcune epistole di Papa Gregorio Magno e nelle notizie contenute in opere specifiche come gli scritti di Sigonio, di Ughelli, di Coleti, di Rodotà, di Rossi,. di Micetti, di Ravenna , di C. Massa  ed ancora le «relationes» delle. S. Visite Pastorali  a partire dal XVI secolo.

Ci corre l’obbligo, tuttavia, precisare che le notizie riguardanti i primi titolari della diocesi di Gallipoli risultano assai scarne, talvolta incomplete della durata del governo episcopale, tal’altra limitate al solo nome che, per vero, di qualcuno non ci è noto.

Ecco la serie dei vescovi che, in varia misura, hanno dato decoro e lustro alla Chiesa locale, per essere stati animatori di fede nel cammino spirituale della città e della diocesi.

1 – PANCRAZIO (I secolo): pur avendo già ricordato questo primo vescovo, aggiungiamo che, durante gli anni del suo ministero pastorale, egli svolge con grande impegno l’opera di evangelizzazione anche nel territorio circostante la città. Ne dà testimonianza il fatto che nell’area della distrutta antica Alezio esisteva una chiesetta denominata S. Pietro Cucurizzuto e che a poca distanza sorgeva un altro sacro edificio, nel cui interno era un pozzo, detto di S. Pancrazio, e delle cui acque si serviva quel santo vescovo per battezzare di persona i primi nenti centri di Terra d’Otranto. ne frequentano i corsi. Mons. Savastano, nel decennio di sua  amministrazione della diocesi è largamente stimato per la sua esemplare condotta, per la vasta cultura e perché si  mostra sempre pronto e sensibile a venire incontro ai bisogni spirituali e materiali dei fedeli e dei cittadini a qualunque  ceto sociale appartengano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scansione000657 – AGOSTINO GERVASIO (1770-1785): dell’ordine degli Eremiti di S. Agostino. Anche questo vescovo riscuote, sin dal suo insediamento, la stima e l’affetto dell’intera città, per l’ammirevole esempio di carità e per lo zelo pastorale. Dotato di larga cultura, manifesta profondo rispetto verso gli uomini dotti del tempo, quali G. Presta e Filippo Briganti. Nel 1785 lasciando un ottimo ricordo in Gallipoli, viene traslato alla diocesi di Melfi e Rapolla: successivamente viene elevato ad arcivescovo di Capua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scansione000958 – GIOVANNI GIUSEPPE DELLA CROCE DANISJ (1792-1820): dal 1785 e per circa sette anni, la diocesi di Gallipoli, come numerose altre del Regno, rimane senza vescovo titolare. In detto periodo di tempo, l’amministrazione della chiesa locale  viene affidata al vicario capitolare, teologo Giandonato Bonvino, il quale se ne interessa con competenza e con saggezza  sino all’assegnazione del nuovo pastore. Costui, un agostiniano, già Commissario e poi anche Ministro dell’Ordine,  riceve la nomina da Pio VI nel marzo del 1792; il 17 maggio successivo mons. Danisi fa il suo ingresso in Gallipoli, che lo accoglie calorosamente, appunto perché era preceduto da buona fama. Il novello pastore non delude nessuno nella sua  azione di padre e di maestro, perché governa sin dall’inizio con intelligenza, con ampia sensibilità e con grande spirito di abnegazione. Gode la stima dei sovrani del tempo, tant’è che a lui fanno visita Ferdinando IV, nel maggio del 1797,  Giuseppe Napoleone, nell’aprile del 1807, e Gioacchino Murat, nell’aprile del 1813. Nel 1 799, durante la reazione   borbonica, mons. Danisi, che pure si adopera a scongiurare gli eccessi del popolo sobillato dall’ufficiale Gennaro Felisio, conosce l’amarezza di dover abbandonare per qualche tempo Gallipoli per Lecce. Ancora nel successivo 1806,  dopo la conquista francese del Regno di Napoli, viene accusato di essere a capo di una congiura filoborbonica, per cui  viene tratto in arresto e condotto nel carcere di Lecce, anche se, dimostrata la propria innocenza, viene riabilitato e  restituito alla sua sede episcopale, che tanto amava. Le virtù cristiane e civiche di mons. Danisi, rifulgono pure  nell’agosto del 1809, in occasione del bombardamento navale della città da parte della flotta inglese, allorché si  adopera a porre in salvo gran parte dei cittadini ed a curare i feriti. Alla sua morte, avvenuta il 13 dicembre del 1820, la   carica di vicario capitolare viene affidata a d. Alessandro Patitari e, successivamente, al decano d. Carmine Fontò. Mons. Danisi è sepolto in Cattedrale.

59 – GIUSEPPE BOTTICELLI (1822-1828): dell’Ordine dei Minimi. È nominato Vescovo da Pio VII e fa il suo ingresso in    diocesi il 17 novembre del 1 822. Durante i sei anni di governo si dedica intensamente al maggior bene della sua Chiesa,   del clero e del popolo, sicché suscita le generali simpatie cd una larga devozione filiale da parte di tutti. Nel 1828 viene   traslato alla diocesi di Lacedonia, dove cessa di vivere nel 1832. Come Amministratore di Gallipoli viene incaricato  mons. Salvatore Lettieri, vescovo di Nardò.

 

 

 

 

 

 

scansione002160 – FRANCESCANTONJO VISOCCHI (1832-1833): Quattro anni dopo la traslazione di mons. Botticelli, il Pontefice Gregorio  XVI si benigna di nominare vescovo di Gallipoli il Vicario Capitolare di Atina (Lazio) mons. Visocchi, che viene  consacrato dal cardinale Emanuele de Gregorio. Uomo di elevate qualità intellettuali e morali, il nuovo Pastore viene  accolto in città con grandi onori e manifesta subito le più ferme intenzioni per superare le difficoltà soprattutto di ordine  contingente e presenti nella Chiesa locale. Dopo soli tre mesi di ministero, però. afflitto da grave malattia, muore il 20  aprile del 1833. Viene scelto come Vicario Capitolare il can. d. Domenico Olivieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

scansione002561 – GIUSEPPE MARIA GIOVE (1835-1848): Il 30 aprile dello stesso anno 1833. i cittadini di Gallipoli, in occasione della  visita alla Città di re Ferdinando, ancora addolorati per la improvvisa perdita di mons. Visocchi, rivolgono al Sovrano    fervidi voti per avere il successore. Il re promette di interessarsi e l’anno dopo viene traslato a Gallipoli, da Bova, mons.  Giuseppe Maria Giove, dell’Ordine dei Riformati Francescani. Egli è già conosciuto dal popolo gallipolino per aver fatto  parte del locale convento Francescano, per aver ricoperto la carica di Ministro Provinciale dell’Ordine e per aver  predicato in Cattedrale durante la Quaresima del 1820. Immensa è perciò la gioia all’annunzio di averlo come Vescovo.  Umile e colto insieme, impegnato con profonda pietà cristiana per il bene della Chiesa, sempre disponibile verso tutti,  compie il suo ministero riscuotendo larghi consensi. Inizia e porta a termine la sua Visita Pastorale nel 1835 ed istituisce   le due importanti Parrocchie di Alezio e di Sannicola. Muore in concetto di santità nel 1 848 rimpianto dalla intera  popolazione della diocesi.

 

 

 

 

 

 

scansione002662 –  LEONARDO MOCCIA (1849-1852): è nominato vescovo dal Pontefice Pio IX e rimane alla guida della diocesi per poco tempo: pertanto abbiamo di lui pochissime notizie e pochissimi atti ufficiali, dai quali si evince che era un Pastore dall’animo molto umano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scansione002763 – ANTONIO LA SCALA (1852-1858): riceve la nomina e la consacrazione da Pio IX e, una volta insediatosi nella diocesi, si fa conoscere ed amare per dottrina e per grande spirito di carità cristiana. Svolge il suo ministero per attuare concretamente quanto indicato nel motto che sceglie per il suo stemma «Tutto per Dio, tutto per i poveri». Ed infatti si prodiga instancabilmente per incrementare le vocazioni sacerdotali. curando in particolare il funzionamento del Seminario vescovile e la predicazione della parola santa di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scansione002864 – VALERIO LASPRO (1860-1872): anche questo vescovo viene nominato ed assegnato alla Diocesi di Gallipoli da Papa Pio IX, dopo il suo insediamento, a causa dei moti per l’avanzata delle forze garibaldine nel Mezzogiorno, ritiene opportuno raggiungere Roma, affidando l’amministrazione della Chiesa gallipolitana al vicario capitolare arciprete De Pace. Nel 1972 viene traslato a Lecce, dove rimane per cinque anni. Con la nomina ad Arcivescovo, passa alla sede di Salerno. Nel dicembre del 1860. il governatore della Provincia di Terra d’Otranto, riferendo sulla posizione dei singoli vescovi, scrive che mons. Laspro «si allontana dalla diocesi di Gallipoli per la manifesta avversione al governo del nostro Re, avendo apertamene dichiarato di non poterlo mai riconoscere come re d’italia».  Nel 1872 viene traslato a Lecce, dove rimane per cinque anni, sino alla nomina ad arcivescovo di Salerno.

 

 

 

 

 

 

 

scansione001365 – ANICETO FERRANTE (1873-1879): nato ad Alisto (Sora), è elevato alla dignità vescovile nel concistoro del 20 marzo 1873 e consacrato nella chiesa romana di 5. Maria in Vallicella il successivo 23 marzo. Il 24 dello stesso mese prende possesso della Diocesi a mezzo di un suo procuratore. Nel 1878 viene traslato nella sede di Callinico, conservando l’incarico di amministratore della chiesa di Gallipoli sino al 17 maggio del 1879.

 

 

 

 

 

 

 

 

scansione002966 – GESUALDO LOSCHIRICO (1879-1880): Cappuccino ed origina­rio di Cardinale in provincia di Catanzaro, riceve la nomina a Vescovo, all’età di 56 anni, da Leone XIII il 22 maggio 1879. Prende possesso della diocesi il 25 maggio per procura al Vicario d. Francesco Carteny.  Rimane al governo della Chiesa gallipolitana per breve tempo. perché nel Concistoro del febbraio del 1 880 viene promosso ad Arcivescovo ed assegnato al sede di Acerenza e Matera, pur continuando ad essere amministratore di Gallipoli sino al 27 giugno dello stesso anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scansione003067 – ENRICO CARFAGNINI (1880-1898): Sua Santità Leone XIII, per non far rimanere priva del titolare la importante sede episcopale di Gallipoli, si benigna di nominare subito il successore di mons. Loschirico nella persona di mons. Enrico Carfagnini. Nato a Scanno (AQ) il 25 marzo 1823, era stato missionario  e poi vescovo di Narbour-Grace. nell’isola di Terranova. La sua traslazione a Gallipoli avviene nel Concistorio del febbraio 1880.  Governa la diocesi con energia, ma anche con saggezza, per diciotto anni, sino alla sua promozione ad Arcivescovo di Chia, in provincia di Viterbo. Mantiene, però, la carica di amministratore di Gallipoli sino all’insediamento del nuovo vescovo mons. Gaetano Muller. Muore in Aversa il 12 febbraio 1904.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


scansione003168 – GAETANO MULLER (1898-1935)
: nato in Napoli nel gennaio del 1850, viene eletto vescovo di Gallipoli il 29 luglio del 1898 e consacrato l’11 settembre successivo, come  si ricava dagli Atti della sua prima Visita Pastorale del 1903. Il suo governo si svolge lungo l’arco di 37 anni, durante i quali mons. Muller si fa conoscere, apprezzare ed amare per le sue doti di mente e di cuore oltre che per la saggezza con la quale conduce il suo ministero episcopale sulla diocesi, specie durante i difficili anni del secondo e terzo decennio del secolo XX. Nel 1915 inizia la seconda Visita Pastorale che, a causa degli avvenimenti bellici e politici del tempo, viene completata solo nel 1926. Il 1° luglio dello stesso anno, resasi vacante la sede di Nardò, mons. Muller è nominato Amministratore Apostolico ed il 13 agosto del 1927 vescovo della medesima, pur rimanendo vescovo di Gallipoli. Conserva le due cariche sino alla morte, avvenuta il 7 marzo 1935, alla veneranda età di 85 anni. Come numerosi altri vescovi viene sepolto nella Cattedrale, nel sacello che è dinanzi all’Altare del SS. Sacramento.

 

 

 

 

 

 

 

scansione003269 – NICOLA MARGIOTTA (1935 – 1954): dottore in S. Teologia ed in diritto canonico, riceve la nomina a vescovo il 6 dicembre del 1935 e la consacrazione il 3 maggio successivo. Una volta insediatosi nella sede di Gallipoli, si adopera con impegno e con zelo nel continuare la saggia azione pastorale del suo predecessore, riuscendo anche a migliorare ulteriormente l’organizzazione e le strutture della Diocesi. Nel 1937, la S. Sede gli conferisce l’incarico di Amministratore Apostolicoco della diocesi di Nardò, durante il quale organizza e celebra con solennità il Congresso Eucaristico di Parabita.

Nel 1946, con uguale solennità e con larghissima partecipa­zione di prelati, di clero e di fedeli, fa svolgere in Gallipoli un altro Congresso Eucaristico, che lascia in tutto il territorio della diocesi benefici effetti di rinnovato spirito religioso. Nel settembre del 1953 mons. Margiotta viene traslato con il titolo di Arcivescovo nella Archidioccsi di Brindisi e Ostuni, della quale prende possesso nel gennaio del 1954.

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 Ingresso ufficiale di Mons. Nicola Margiotta nella Città e Diocesi di Gallipoli (1935) Sinodo Diocesano durante il ministero Episcopale di Mons. Nicola Margiotta (1942)

scansione003470 – BIAGIO D’AGOSTINO (1954-1956):  dalla fine del 1953 al luglio del 1954, la diocesi di Gallipoli viene governata dall’Amm.re Apost.co mons. Corrado Ursi, vescoyo di Nardò. Il Pontefice Pio XII nomina quindi come nuovo titolare mons. B. D’Agostino, già vescovo ausiliare nella diocesi di Termoli. Il  suo governo pastorale dura solo due anni, perché nel 1956 viene traslato a Vallo di Lucania, lasciando tuttavia un gratissimo ricordo.

 

 

 

 

 

 

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 Ingresso ufficiale di Mons. Biagio D’Agostino nella Città e Diocesi di Gallipoli (1954)

 

quaremba71 – PASQUALE QUAREMBA (1956-1982):  già Arciprete della Cattedrale di Muro Lucano, nel 1946 viene nominato vescovo ed assegnato alla diocesi di Anglona-Tursi. Traslato dieci anni dopo a Gallipoli, si distingue per il vivo senso di carità cristiana e per l’impegno con il quale si dedica al funzionamento del Seminario Diocesano. Si interessa vivamente per dare decoro e lustro alla diocesi che governa con saggezza ed anche con umiltà per 26 anni. Nel 1982, a seguito di rinuncia per ragioni di età, lascia Gallipoli che è dichiarata «sede vacante» e si ritira nel suo paese natale, dove vive santamente sino al 12 dicembre 1986. Nel 1979, la Civica Amministrazione gli aveva conferito la cittadinanza onoraria.

 

 

 

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 Ingresso ufficiale di Mons. Pasquale Quaremba nella città e Diocesi di Gallipoli (9.9.1956)

scansione003772 ALDO GARZIA (1982-1986):  nato a Parabita (Le) nel 1926, già Vescovo titolare di Assidona e coadiutore c. j. s. e Amministratore Apostolico «sede piena» di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi nell’ottobre 1975 viene nominato vescovo nelle tre predette diocesi sorelle il 19 marzo 1978. Il 15 giugno 1982, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II ne dispone la traslazione nella diocesi di Gallipoli, «sede vacante» per la rinuncia di mons. Pasquale Quaremba ed il 3 ottobre vi fa il suo ingresso solenne. Sotto la stessa data viene nominato Coadiutore con diritto di successione per la diocesi di Nardò, nella quale governa mons. Antonio Rosario Mennonna. Nel messaggio inaugurale al clero, ai fedeli ed al popolo, mons. Garzia esprime i propri sentimenti ed i propositi che rendono l’idea di quello che costituirà lo stile del suo episcopato: un servizio reso al popolo di Dio, tenendo conto delle esigenze del tempo, «in una terra sacra per l’approdo del Vangelo portato nei tempi apostolici, custodito gelosamente nei ricordi e nei monumenti, più ancora testimoniato nella fede e nel costume del popolo nel lungo corso dei secoli» Mons. Garzia nomina mons. Vittorio Gino Piccinno Vicario generale e don Gigi De Rosa Cancelliere vescovile. I primi e più significativi atti di vita pastorale sono costituiti: da incontri-aggiornamenti del clero della diocesi; da incontri con il Consiglio Diocesano di Azione Cattolica; dalla visita nelle chiese di Gallipoli, di Alezio, di Sannicola e di Tuglie; dalle celebrazioni francescane nel Tempio omonimo; dal corso di aggiornamento teologico del clero nell’Oasi Francesca­na di S. Simone; dal potenziamento della «Caritas Diocesana». Il 5 febbraio 1983, in occasione della solennità di S. Agata protettrice di Gallipoli, emana il decreto di istituzione del “Centro Diocesano Beni Culturali”, articolato nella Biblioteca, nell’Archivio e nel Mueo-Pinacoteca, destinando come sede i locali adiacenti alla Curia Vescovile (per le prime due sezioni) ed il Seminario Diocesano (per la terza sezione).

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 Ingresso ufficiale di Mons. Aldo Garzia nella città e Diocesi di Gallipoli (3.10.1982)

 

In esecuzione del decreto della C.E.I. del 30. 9. 1986, Mons. Aldo Garzia diviene il primo vescovo della nuova entità circoscrizionale ecclesiale, che assume la denominazione di «Diocesi di Nardò-Gallipoli», sino alla morte avvenuta il 17 dicembre 1994.

 

 

 mons_fusco73 – Vittorio FUSCO (1995 – 1999) – Nato a Campobasso il 24 Aprile 1939 è ordinato presbitero il 15 Luglio 1962. Eletto Vescovo di Nardò – Gallipoli il 12 Settembre 1995. Ordinato Vescovo il 7 Ottobre 1995. Insediato canonicamente il 28 Ottobre 1995 è il secondo Vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli. Morì a Nardò l’11 Luglio 1999 e, per espressa volontà testamentaria, è sepolto nella Basilica Cattedrale di Sant’Agata in Gallipoli nel Sepolcro dei Vescovi davanti all’Altare del Santissimo Sacramento.

 

 

 

 

 

 

 

 

caliandro74 – Domenico CALIANDRO ( 2000 – 2012) – Dottore in Sacra Teologia e Filosofia. Nato a Ceglie Messapica (BR) il 5 Settembre 1947. Ordinato presbitero nel 1971 è nominato Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca il 23 Aprile 1993. Il 13 Maggio 2000 è stato trasferito alla sede vescovile di Nardò – Gallipoli, insediandosi canonicamente il 3 Luglio 2000, divenendo il terzo Vescovo di questa Diocesi.

In data 20 ottobre 2012 Mons. Domenico Caliandro è nominato Arcivescovo di Brindisi. La sede di Nardò-Gallipoli diventa vacante ed è affidata alla cura pastorale dello stesso Mons. Caliandro quale Amministratore Apostolico, sino al 5 gennaio 2013.

 

 

 

 

 

 

 

filograna75 – Fernando Tarcisio FILOGRANA ( 2013) – Dottore in Sacra Teologia. Nato a Lequile (LE) il  26 Settembre 1952. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1977. Ordinato Vescovo il 14 settembre 2013 si è insediato canonicamente il 28 settembre 2013, divenendo il quarto Vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

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La lunga serie dei vescovi, che hanno governato la diocesi di Gallipoli ininterrottamente per quasi duemila anni e che ci siamo cimentati di presentare sia pure con alcune carenze per le ragioni già indicate, non deve apparire un’arida elencazione di nomi, di date e di poche essenziali notizie: essa va invece vista, da una parte, come un momento logico del presente lavoro, come un capitolo inteso ad integrare le vicende storiche dell’antichissima sede episcopale della nostra città, e, dall’altra, come motivo di riflessione sui valori che quei vescovi hanno saputo esprimere e manifestare sia sul piano della specifica funzione pastorale e sia sotto l’aspetto umanitario e civile.