Il Museo diocesano di Gallipoli

Apre ufficialmente il 12 Luglio 2004 su iniziativa della Diocesi di Nardò-Gallipoli, con il contributo della Conferenza Episcopale Italiana, dell’Unione Europea, della Regione Puglia e della Diocesi stessa. Il Museo vuole essere segna della fede e della tradizione cristiana propria della Diocesi ed anche un luogo in cui poter leggere la storia della Chiesa locale, nel tentativo di riscoprire le radici di una identità culturale ed ecclesiale.

Il Museo occupa la sede dell’antico Seminario attiguo alla Cattedrale di Sant’Agata, situato nel centro storico di Gallipoli. Edificio barocco, realizzato nel decennio 1750 ed il 1759, ad opera dei vescovi Branconi e Savastano; il Seminario rimase in attività per oltre due secoli, cessando la sua originaria funzione sul finire degli anni Settanta del secolo scorso. Rimasto pressoché integro nella sua pregevole struttura architettonica, il Seminario è stato oggetto di vari interventi di carattere conservativo, finalizzati alla nuova destinazione a sede espositiva.Le operazioni di adeguamento museologico, iniziate nel 1999 e terminate nel 2004, hanno permesso di realizzare il nucleo principale del complesso mussale, che occupa una superficie di circa 440 metri quadri, distribuiti su tre piani.

Le collezioni

Nel Museo Diocesano sono confluite opere provenienti in gran parte dal tesoro della Cattedrale e dal Palazzo Vescovile di Gallipoli, ma anche dalla ex Chiesa di S. Angelo dei Nobili, dalla Chiesa di S. Francesco d’Assisi, da Convento dei Domenicani, dal Santuario della Madonna del Carmelo e dalla Fondazione Fumarola. Le esposizioni appartengono ai secoli XVII e XVIII, arco storico particolarmente importante per i numerosi artisti, locali e stranieri, presenti sul territorio e per munificenza di alcuni Vescovi mecenati.  Tra le altre opere di straordinaria bellezza di possono ammirare:

  • Calici
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 Calice in rame dorato  argento e corallo  manifattura palermitana
sec. XVIII
 Calice in argento
sec. XVII
 Calice argento dorato manifattura spagnola dono del Vescovo A. M. Piscatori
1738
Calice
sec. XVIII
 Calice sec. XVII
  • Pissidi
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Teca in argento
sec. XVII
Pisside in argento
manifattura napoletana
sec. XVII

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Ostensori

 

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Ostensorio opera dell’argentiere Luigi De Michelis

sec. XIX

Ostensorio in argento sec. XVII

 

Tronetto  in argento e rame dorato opera di Francesco Avellino dono del Vescovo O. Filomarini

1733

 

  • Reliquiari
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 Reliquiario  della Mammella di Sant’Agata  in argento e cristallo di rocca  Reliquiario di San Sebastiano  Reliquiario della Santa Croce  Reliquiario del braccio di Sant’Agata  manifattura napoletana dono del Vescovo G. M. Giove
1845
  • Paramenti sacri
     

Piano Terra

Ritratti, campane in bronzo, oggetti sacri e arredamenti, alcuni già di proprietà della Fondazione Fumarola, sono presenti in questa area del Museo che comprende anche l’antico refettorio e una sala multimediale. Nell’ampio atrio, che collega l’ingresso di via Antonietta De Pace con il giardino, si può ammirare una grandiosa tela con cornice dorata di G.D. Catalano (1560 ca.- 1624 ca) raffigurante l’Immacolata e un capolavoro di F. De Mura datato 1737 e proveniente dalla chiesa di Sant’Angelo, raffigurante l’Assunzione della Vergine. Le tele migliori possono essere ammirate nella Cattedrale di S. Agata con la quale il Museo costituisce un tutt’uno.

Primo Piano

L’antica cappella accoglie, tra le altre, le sculture argentee dei protettori San Sebastiano e Sant’Agata, ma anche pitture e sculture raffiguranti martiri e Santi fondatori di Ordini religiosi. Altre tavole policrome affrontano il tema della vita cristiana, proponendo significativi esempi di devozione popolare. Un’altra sala è dedicata a Cristo e alla Croce e un’altra ancora alla Vergine.

 

Secondo Piano

In quest’area del Museo è sviluppato il tema dei Sacramenti. Tra le opere più importanti si possono ammirare il Tronetto Eucaristico, realizzato da Francesco Avellino nel 1733 in argento e rame di notevoli dimensioni e l’imponente baldacchino, appartenuto a Mons. Oronzo Filomarini, Vescovo dal 1700 al 1741, al quale si devono molti dei tesori più preziosi presenti nel Museo e nella Cattedrale.

Vi sono inoltre due gallerie di paramenti sacri preziosi e la copia cinquecentesca della Sacra Sindone, una delle cinque esistenti.

 

 

 

Servizi

Il Muso Diocesano dispone di una splendida terrazza di 150 mq, dalla quale si può godere di un impareggiabile scorcio panoramico, abbracciando con lo sguardo il mare nella duplice direzione dei contrapposti venti di Scirocco e Tramontana.

Sulla terrazza, nel punto più alto rappresentato dalla torre di vedetta dell’ex Seminario, nel 2014, è stata issata una grande Croce luminosa, detta Croce dell’Anno Santo, che era stata fatta installare per la prima volta nel 1950, deteriorata dal tempo, era stata sostituita nel successivo Anno Santo del 1975 e, quindi, rimessa al suo posto nel 2014.

 

 

 

Orari di apertura

Giugno-Settembre: Dal martedì alla domenica e giorni festivi dalle 10,00 alle 15,30 e dalle 18,00 alle 23,30

Ottobre-Maggio: Dal martedì al giovedì dalle 9,30 alle 13,00. Venerdì e sabato dalle 9,30 alle 13,0 e dalle 16,00 alle 19,00. Domenica e giorni festivi dalle 16,00 alle 19,00. Lunedì chiuso