Le tele nella  zona del transetto eseguite da Carlo Malinconico

 In seguito alla morte di Nicola Malinconico, avvenuta nel 1721, il vescovo O. Filomarini fa venire a Gallipoli Carlo Malinconico, figlio di Nicola, perchè continui il lavoro paterno nella Cattedrale; e risalgono in­torno al 1733 un gruppo di dipinti di Carlo, sistemati al di sopra delle porte laterali del transetto.

Sulla porta della sacrestia, superiormente all‘iscrizione marmorea del 1726, che ricorda la consacrazione della nuova Cattedrale, è collocata La Presentazione di Maria al Tempio

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ancora più in sù è sistemata una lu­minosa tela che raffigura la SS. Trinità di G. A. Coppola.

wpeE.jpg (58703 byte) Sulla porta dell’ex ufficio parrocchiale, attiguo all’altare del SS. Sacramento, al di sopra della iscrizione marmorea del 1836, che ricorda la realizzazione del nuovo pavimento in marmoree lastre esagonali bianche e nere, trovasi la visitazione di Maria

e, oltre questo dipinto, il S. Giorgio di G. A. Coppola.

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Al sommo dell’arco della porta che, a destra, consente l’accesso al Cappellone e, a sinistra, al vano attualmente occupato dal grande organo, sono allogate rispettivamente una interessante Annunziata ed una bella Circoncisione.

In particolare, per i dipinti della Presentazione di Maria al Tempio e della Visitazione di Maria, che recano la firma di “D. Carlo Malinconico P.”, è chiara la derivazione dagli analoghi soggetti eseguiti da Nicola Malinconico nel 1710 per la Chiesa dell’Ave Gratia Plena di Marcianise e che fanno parte del gruppo: Storie sulla vita di Maria; derivazione che però evidenzia una certa freddezza e staticità nelle figure ed un modo accademico del dipingere.

Altre due tele di Carlo Malinconico ornano le pareti della cappella dell’Episcopio:

§         La presentazione di Gesù al tempio,anche questa firmata lungo la cimasa inferiore “D. Carlo Malinconico P. 1733”.

§         Gesù tra i dottorinelle quali appaiono ancora quell’indurimento nei tratti e quella stanchezza di fattura presenti nelle opere di Carlo.

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