Scheda biografica  
Antonio Barbino (1916-1992), Gallipolino, docente di Lettere e Filosofia, dopo la laurea conseguita presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, prese parte, come Ufficiale di Complemento, alle operazioni di guerra durante lo sbarco degli Alleati in Sicilia.

         Dopo il concedo, coprì incarichi di re­sponsabilità non solo nella Scuola, ma anche in molte istituzioni culturali e civili sia a livello cittadino che regionale e nazionale. Fu presidente della Società di Storia Patria per la Puglia - sezione di Gallipoli, compo­nente del Consiglio Direttivo Centrale, socio del Centro Ricerche di Sto­ria Religiosa in Puglia, con sede a Bari, nonché socio onorario della me­desima sezione di Napoli.

Profondo e appassionato cultore di storia locale, civile e religiosa. si distinse nell’ambito della  ricerca con una serie di monografie e di studi che gli permisero di illustrare e rivisitare i più importanti monumenti e quasi tutte le chiese e confraternite intra ed extra moenia della Città.

Interventi, articoli, conferenze, opuscoli disseminati qua e là in pe­riodici, riviste specializzate e atti di convegni, molti dei quali ancora inediti, attendono di essere ordinati e classificati.

Egli aprì così finestre e porte sulla storia della cultura, del­la tradizione popolare e della religiosità gallipolina.

Visse tra famiglia, scuola, libri, biblioteche ed archivi, profondendo il    meglio di sé in vari e interessanti contributi. Tra gli scritti più noti vanno ricordati: Studio della Fontana Greca, L’occupazione veneziana a Gallipoli, L’Antichissima sede Episcopale di Gallipoli,  Le Confraternite della Diocesi di Gallipoli, Musiicisti e compositori gallipolini nei secoli XVII e XVIII, Memorie dei Riti sacri  e tradizioni popolari in Gallipoli, Le Chiese Minori di Gallipoli. Tutti editi da Tipografie locali: Stefanelli, Manno, Graphosette.

Una grave malattia lo stroncò nel giro di pochi mesi, mentre lavorava all’opera maggiore: “La Cattedrale di Gallipoli”.

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