Dal 27 aprile 2007 la Parrocchia di S. Agata ha il nuovo Consiglio Pastorale.

Tale organismo, frutto del Concilio, istituito a norma dei cann. 511 e 536 del C.J.C., ha una particolare rilevanza nella vita ecclesiale, soprattutto nell’esperienza del discernimento comunitario.

Esso è chiamato, infatti, a prestare la propria opera promuovendo l’azione pastorale sotto l’autorità del Parroco e deve essere sempre pronto ad accogliere ciò che lo Spirito Santo rivela attraverso l’ascolto della Parola e la lettura sapienziale della storia e del territorio.

Il Consiglio Pastorale è fondato sui principi di “comunione” e “partecipazione” dei fedeli alla vita della Chiesa, in ossequio agli insegnamenti del Concilio che ha rilanciato il ruolo dei laici, nella consapevolezza che l’evangelizzazione è la missione propria che ogni battezzato deve portare avanti secondo il proprio carisma e la propria identità, percorrendo la strada della corresponsabilità.

Il Consiglio Pastorale, dotato di un proprio Statuto approvato dal Vescovo, formato da sacerdoti, ma soprattutto da laici in comunione con la Chiesa, si riunisce periodicamente sotto la presidenza del Parroco, non ha potere decisionale ma consultivo e deve essere rinnovato triennalmente

All’inizio dell’anno, sulla base delle indicazioni pastorali tracciate dall’Ordinario Diocesano, il Consiglio si riunisce, allo scopo di coordinare il piano pastorale parrocchiale annuale.

Al proprio interno sono costituite le Commissioni.

Le Monache Carmelitane sono considerate, a pieno titolo, parte integrante del Consiglio, spiritualmente presenti con la loro preghiera.

All’inizio dell’anno, sulla base delle indicazioni pastorali tracciate dall’Ordinario Diocesano, il Consiglio si riunisce per tre giorni, allo scopo di coordinare il piano pastorale parrocchiale annuale.